La tavola è il luogo dove ci si riunisce con i familiari, gli amici, si seduce, si fanno affari. Concentrati, c’è tanto da fare, dirotta sui commensali il tuo interesse e poi non è educato usare il telefono a tavola.

Tavola apparecchiata e telefono nel piatto, sigh!

Siamo l’esercito del selfie
di chi si abbronza con l’iPhone
Ma non abbiamo più contatti
soltanto like a un altro post”

è un tormentone del 2017 ma sfido chiunque, sotto gli ottant’anni, a non riconoscersi! Viviamo con l’ansia dei like e da whatapp. Ho pubblicato una graziosa vignetta scoperta nel web, a cura dell’Associazione Sommelier di Catanzaro che ringrazio per la squisita ironia. Adoro la categoria Sommelier e non mi deludono mai, anche in altri contesti.

A tavola le buone maniere vietano l'uso del telefono
locandina dell’Associasione Italiana Sommelier di Catanzaro per l’uso del telefono a tavola

Piccoli suggerimenti su cosa non fare a tavola con il telefonino.

Dovrebbe essere chiaro a tutti che a tavola il telefono dovrebbe essere silenziato e non dovrebbe stare sulla tavola imbadita, ma lasciato il borsa o in tasca. In effetti, tranne che essere con l’obbligo di reperibilità tipo medico e tutore delle forze dell’ordine, possiamo anche fare a meno di rispondere al telefono. Nessuna urgenza giustifica, tranne casi rarissimi, questo mancanza di rispetto per chi vi ha accolto o per chi sta in vostra compagnia, famiglia inclusa, dove è chiaro che sono i genitori a dare il cattivo esempio ai figli, con l’uso sconsiderato del telefono durante i pasti.

Le foto ai piatti

Foto a tavola del piatto servito al GiLò Piano Bar Firenze

Altra sconsiderata abitudine a tavola è la foto ai piatti e alle bottiglie. Il problema si pone in particolar modo quando viene servita un pietanza in un piatto comune al centro del tavolo, dove i commensali, primi di servirsi, devono aspettare il novello Oliviero Toscani alle prese con la foto giusta da pubblicare sui social. Perchè ormai la consuetudine non è quello che mangi, non si valuta più la bontà di un cibo, la pietanza succulenta, conta quello che esibiamo, facciamo vedere dove siamo e con chi siamo e credetemi interessa sempre meno a tutti noi. Anch’io ne sono stata a vittima e, a volte, davanti alla bellezza di un piatto non ho resistito, ma giuro il piatto è stato sempre singolo e dopo ho messo il telefono in borsa! Ringrazio Il Gilo Piano Bar per la bella foto del piatto che pubblico

La foto delle bottiglie

E’ uno scatto inversamente proporzionale, piatto pieno e bottiglie vuote, a riprova dei bagordi e della capacità di spesa. Ho visto con i miei occhi un tizio al ristorante arredare la tavola con le bottiglie del tavolo vicino ( sigh!). I selfie alle bottiglie vuote servono ai produttori che le hanno prodotte, per l’indubbio effetto marketing. Calmiamoci tutti, torniamo a coltivare i rapporti, queste foto facili, digitali, hanno svilito l’importanza della fotografia, del ricordo, della testimonianza nei tempi. Quando le foto si stampavano si evitavano accuratamente pose strane, stralunate o sconvenienti, delle quali l’unica consolazione è che perso il telefonino non le ritroverai.

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